Assolutamente affascinante.
E' la definizione esatta di quello che provo per questo nuovo modello comunicativo.
Qualcuno lo definirebbe "comunicazione dal basso", in quanto riesce a dar voce a chi non avrà mai la possibilità di essere l'editorialista di un qualsiasi giornale e comunque voglia far conoscere al mondo le proprie idee.Da questo punto di vista,a parte la piena libertà di raccontare frottole,è il mezzo più libero che finora si conosca.
Non vedrete mai un giornalista,sopratutto televisivo,parlar male del suo datore di lavoro,degli amici del suo datore, degli sponsor che permettono al suo datore di arricchirsi.
Chi ci prova viene espulso come un corpo estraneo e per di più senza la solidarietà dei colleghi.
Altri nemmeno ci provano e si accontentano di essere catalogati come "giornalisti senza domande".No, non è un non-sense, è una categoria (specie) tutta italiana del grande genus dei giornalisti.
Il blog è diverso.
Diverso come le persone che lo scrivono che non sono nel libro paga di nessuno e possono prendersela quindi con gli pare.
Naturalmente i blogs variano a secondo del target che vogliono ragiungere e quindi per i loro contenuti.
Questo non ha nessuna pretesa catartica nè prettamente politica,religiosa e/o morale, ma parlerò molto di politica,religione e morale (aiutooo.....dio,patria e famiglia?????) usando delle lenti nuove per non annoiarvi.
Vi auguro buona navigazione .
BLACKAT
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